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Cibi geneticamente modificati
Ultima frontiera: la manipolazione genetica. Sembra tutto estremamente pacifico. A sentire"loro" tutto sarà migliorato a vantaggio del genere umano. I ricercatori si stanno sbizzarrendo in tutto il
mondo e senza nessun controllo, ovviamente impossibile da realizzare, per creare ogni genere di incrocio possibile tra specie vegetali ed animali(sicuramente anche sul genere umano, ricordate che al peggio non vi è
mai fine). E chi è in prima linea su questo fronte, ovviamente le solite nazioni poco rispettose dell'uomo in nome di uno stato"democratico" che a loro modo di vedere, deve dominare ed indirizzare i suoi cittadini
che hanno valore solo come tali e non come singole unità autonome, degne singolarmente della più alta considerazione e rispetto. Mi riferisco ovviamente agli Stati Uniti e all' Inghilterra. Tengo a precisare che i
miei giudizi spesso negativi nei confronti di certe democrazie non dipendono dalla mia appartenenza alla fazione opposta ma dal malessere che mi creano quelle situazioni con evidente maschera democratica. Io infatti
non intendo avere alcun tipo di appartenenza politica. Cosa dire se non che la ricerca genetica è nelle mani di enti privati corrispondenti spesso a quelle multinazionali che sono entità fortemente scollegate da
qualsiasi territorio e abitante e senza il minimo scrupolo adottato per raggiungere ed incrementare l'unico ente di riferimento, il denaro. Ho detto tutto, questi enti dominano il campo delle trasformazioni
genetiche e decideranno senza chiederci un parere, come trasformarci e sempre in nome di noi stessi che mai verremo interpellati. Come al solito non riesco a fornire una soluzione al problema ma mi limito ad
illustrarlo anche se in minima parte. I paesi anglosassoni sono da parecchio tempo portatori di novità , anticipando spesso il futuro, ma sono anche portatori di gravissime lacune culturali che faremmo bene come
Europa a rispedire al mittente, facendo valere una volta tanto la nostra cultura generale che è qualitativamente superiore e nemmeno paragonabile. Gli Stati Uniti pressano l'Europa
sui cibi transgenici per poterci vendere i loro ortaggi ibridi brevettati nel tentativo di renderci dipendenti, come da tempo fanno nei confronti dei paesi africani. Con effetti devastanti per la nostra qualità della vita, per la nostra indipendenza e per la salvaguardia della nostra superiore cultura umanistica. Dobbiamo abituarci a confrontarci con questi giochi sporchi nella speranza che l'Europa riesca ad imporre qualcosa di buono a livello mondiale, consapevoli del fatto che, probabilmente, sarà molto difficile. Infatti i primi passi dell'unione europea non vanno in questa direzione. Un grazie a Romano Prodi…..
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